Amore e altri rimedi – Love and other drugs

love-and-other-drugs-photo-2

Quello che desideri di più al mondo a volte non succede, a volte succede quello che non ti saresti mai aspettato…incontri migliaia di persone e nessuna ti colpisce veramente e poi incontri una persona e la tua vita cambia, per sempre. – Jamie

Sometimes the things you want the most don’t happen and what you least expect happens. I don’t   know… you meet thousands of people and none of them really touch you. And then you meet one person and your life is changed forever. – Jamie

Annunci

Messi, da bambino che non cresceva a fenomeno del calcio mondiale

 messi locandina-kXVH-U43090102227005AZD-1224x916@Corriere-Web-SezioniIl grande giorno è arrivato, oggi e domani in 150 sale sarà proiettato “Messi – storia di un campione”.

Il docu-film che vede l’alternarsi di parti di documentario a scene fittizie realizzate con ben quattro attori a fare le veci del campione, racconta della vita di Lionel Messi, dai problemi di crescita al successo. Ci sono inoltre dalle testimonianze di grandi del calcio come Menotti, Maradona, Valdano e Cruyff e di persone più vicine al calciatore che lo hanno accompagnato nel suo percorso di crescita. Un omaggio cinematografico ad un grande del calcio mondiale, ad un ragazzo che a 13 anni era alto solo 1,43 metri per 35 kg, ora  diventato un top player che riesce ad incantare il pubblico di tutto il mondo con delle giocate fenomenali, la “pulce” che tutti vorrebbero nella loro squadra, ma che per il momento rimane fedele alla maglia blaugrana che lo ha aiutato a diventare il fenomeno oggi conosciuto da tutti.

Ecco il trailer del film

Al prossimo film,

E.


 ENGLISH VERSION

Finally the big day! Today and tomorrow “Messi – storia di un campione” will be in 150 cinemasimg1024-700_dettaglio2_Messi_2.

The docu-film made of documentary scenes and scenes realized with four actors who interpret the champion, tells about the life of Lionel Messi, from his growth deficiency to success. There are also some stories told by important football players such as Menotti, Maradona, Valdano and Cruyff as well as those told by people who has accompanied Lionel during his growth. A tribute to a top player of international football, to a child who at the age of 13 was only 143 cm tall and weighed 35 kg, who has now become a top player that can enchant people from all over the world thanks to his pieces of play, the “pulga” wanted by every football team, but who is faithful to FC Barcelona that helped him to become the champion that all people know today.

This is the trailer of the film

Enjoy it!

E.

Adeline – l’eterna giovinezza

51129

Nonostante il periodo molto intenso, anzi mi scuso per la lunga assenza, un po’ di tempo per andare al cinema riesco sempre a trovarlo!!! L’ultimo visto è Adeline, l’eterna giovinezza! 

Avevo visto il trailer e ciò che mi aveva colpito fin da subito è stata l’incredibile ed in questo caso eterna bellezza di Blake Lively, la famosa Serena di Gossip Girl, a seguire gli abiti, le scene, la trama…. che ha portato a chiedermi: “Come faranno a rendere verosimile il fatto che questa donna non invecchi mai?”

Finalmente due sere fa ho soddisfatto la mia curiosità. Non nego che la paura di vedere un film banale era tanta, ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa!

Adeline Bowman nasce nel 1908 e all’età di 29 anni, a causa di un incidente stradale e una serie di fenomeni scientifici, inizierà a non invecchiare più. Ciò che viene spontaneo pensare è : “beh, ci metterei la firma per rimanere sempre giovane”, eppure Adeline non vorrebbe altro che una vita normale, in cui non sia costretta a cambiare identità e ricominciare vita ogni 10 anni, per evitare che la gente si accorga di questa sua “piccola” anomalia, in cui sia libera di vivere serenamente insieme a sua figlia, senza vederla diventare anziana prima che le rughe vengano a lei, in cui sia libera di innamorarsi.

E’ proprio questo infatti il problema più grande di Adeline: non si sente mai libera di donare il suo cuore a qualcuno, perché già sa che prima o poi sarà costretta a fuggire come fa ormai da tanti, troppo tempo. Poi però incontra Ellis (Michiel Huisman) e la sua vita cambierà di nuovo…. AgeD8-125.dng

Un film che racconta della solitudine che può celarsi dietro a un sorriso,del coraggio e della paura di cambiare, della forza dell’amore. Non annoia, non risulta banale, ma farà rimanere incollati allo schermo fino ai titoli di coda…. per un finale tutto da scoprire!

Buona anche l’interpretazione degli attori con un cast che tra i vari nomi vede appunto Blake Lively, che finalmente fa vedere anche un altro lato di sé dopo aver interpretato per tanto tempo un’adolescente viziata dell’Upper East Side, e un affascinante Michiel Huisman, affiancati da Harrison Ford, il cui personaggio si rivelerà fondamentale e che porterà ad un punto di svolta.

– Dimmi qualcosa che possa tenere con me e non lasciarmi mai andare!
– Lasciati andare…

Insomma…. Film straconsigliato!!! Non vi anticipo altro, ma vi lascio con il trailer…

Allacciate le cinture

fdfsLecce, un uomo, una donna, una fermata dell’autobus e l’odio che nasce tra i due. Il bianco e il nero, il giorno e la notte. Lui la rivede al bar dove lavora, Antonio aspetta l’amica di lei, la ragazza con cui si frequenta, Elena sta servendo ai tavoli all’esterno. Nasce un gioco di sguardi, pieni di rabbia, di curiosità, di desiderio, attrazione. L’istinto ha il sopravvento. Ha inizio una storia clandestina, passionale, irrazionale. Il classico dei classici: gli opposti che si attraggono. Insieme a loro ci sono Silvia e Fabio, grande amico di Elena, innamorato di suo fratello scomparso tempo fa. Poi la madre e la zia un po’ pazza dai mille cambi di personalità. Ognuno con la propria storia da tacere, da vivere, da far incontrare e scontrare con quelle degli altri. Elena e Antonio crescono, si sposano, mettono al mondo due figli. La felicità alternata alle difficoltà, la vita reale, gli opposti che si amano e si odiano. Poi all’ improvviso arriva la malattia. Le lacrime amare che rigano il volto di Elena. La disperazione e la speranza di tutti, la reazione di un uomo che non riesce ad esprimersi, la rabbia di una donna che si sente impotente, che non si sente più attraente; l’innocenza bambina che capisce, tace e soffre. L’amore così sbagliato, così irrazionale, così inaspettato, ma comunque costante. Più o meno presente, ma mai assente. Un amore perso e ritrovato proprio tra le mura di quell’ospedale. L’amore che torna bello come la prima volta che si sono amati, in quella caletta, dove ritornano dopo tredici anni ricordando e rivivmaxresdefaultendo.  Una storia come tante e come nessuna, di sentimenti, di rabbia, di rancore, di dolore, di tradimento, di sorrisi, di sofferenza, di futuro e passato, di vita. La vita che lotta, la vita che va, la vita che resta. La vita da vivere nonostante tutto. 

Un articolo scritto diversamente da tutti gli altri, perché i film di Ferzan Ozpetek sono diversi da tutti gli altri. Il regista anche stavolta sa far riflettere, commuovere, lasciare con un finale che dice tutto e non dice niente. Nel cast troviamo una bravissima Kasia Smutniak affiancata tra gli altri da Francesco Arca, Carolina Crescentini, Filippo Scicchitano Elena Sofia Ricci e Luisa Ranieri. Un film su cui c’è niente e tutto da dire, ma che sicuramente va visto, capito e vissuto.

– Mi hai mai stimato? – Io ti ho amato dal primo momento.

Al prossimo film,

E.

Malefica, Cenerentola e la Disney che non smette di far sognare

Malefica e Cenerentola. Che si tratti di un’eroina o di una principessa, la Disney riesce sempre a farci sognare e tornare bambine.

locandinannQuando da bambine rimanevamo incantate a vedere La bella addormentata nel bosco, eravamo innamorate della povera Aurora e odiavamo la strega cattiva per il destino che le aveva riservato. Abbiamo sempre preso quella storia così come la Disney ce l’aveva raccontata e l’innocenza di un bambino tifa sempre per il bene e spera fino all’ultimo che questo vinca sul male. Da piccoli inoltre tendiamo a dividere il mondo in due grandi categorie: buoni e cattivi, perché un bambino non si chiede mai il perché si agisca in un determinato modo.

Allora, a farci vedere un’altra versione della storia torna proprio la Disney nel 2014 con Malefica. Cambia il punto di vista, stavolta la protagonista è la “strega cattiva” del cartone.

Malefica è una bella e giovane ragazza dal cuore puro e dalle ali nere, che vive nel suo regno fatto di serenità, fino a quando non viene invaso dagli umani che vogliono conquistarlo. Malefica fa di tutto per proteggerlo e durante la battaglia conosce un ragazzo di cui si innamora. La giovane verrà tradita e le verrà spezzato il cuore, che piano piano inizierà a freddarsi trasformandola nella cattiva che abbiamo sempre conosciuto. Decisa a vendicarsi, scaglia una maledizione su Aurora, la piccola figlia del re. Quando la bambina cresce però, Malefica si rende conto che è lei l’unica soluzione per far tornare a sorridere gli abitanti del suo regno e per farle sciogliere di nuovo il cuore.

La situazione è inaspettatamente ribaltata, i grandi e piccoli spettatori vorranno che sia il bene a trionfare, ma stavolta tiferanno anche per la famigerata cattiva di turno.

50556Un altro cartone che ha fatto sognare grandi e piccole fanciulle, è la storia di Cenerentola. La Disney a distanza di anni decide di farci tornare a sognare, tra zucche, topini e scarpette di cristallo. L’unica differenza per quanto riguarda la trama del film, è uno spazio maggiore dedicato all’infanzia di Cinderella. Da un punto di vista di immagine, chiaramente, si passa dai disegni a veri attori.

Maleficent propone una storia nuova, da affiancare al cartone animato originario, mentre Cenerentola è una storia che tutti già conosciamo, in cui non c’è l’effetto-sorpresa nel finale. Eppure, in entrambi i casi, riusciamo ad emozionarci. Nel primo film è il viaggio introspettivo della protagonista a far riflettere, a trascinare lo spettatore all’interno di un insolito racconto. Nel secondo film rivediamo e riviviamo la magia provata da bambine, con un pizzico di realtà in più. Stavolta la principessa non è un disegno, ma una donna in carne ed ossa, con una vera scarpetta di cristallo e con un vero principe a cercarla per tutto il regno.

Per concludere con un giudizio personale, la storia di Malefica è molto più avvincente, coinvolgente ed interessante, sicuramente perché è inedita. Quella di Cenerentola invece risulta una storia già vista, eppure non manca di quella magia che ci fa desiderare di essere al suo posto mentre indossa quelle scarpette di cristallo, coperte da un luccicante abito azzurro.

In entrambi i casi, sono state scelte due attrici a dir poco meravigliose: Angelina Jolie per vestire i panni della strega cattiva dal cuore tenero e Lily James per la candida e dolce ragazza dai capelli dorati.


1401736264_494232609_angelina-jolie-zoomThe Laurence Olivier Awards - Red Carpet Arrivals

Cartone e film a confronto:

maleficent-sleeping-beauty-comparison

cenerentola-richard-madden-lily-james

Non mi resta che consigliarvi di vederli entrambi, ne vale la pena!

Vi lascio con il trailer dei due film!

Al prossimo film,

E.

Kill Bill Vol. 2 , la resa dei conti

tumblr_n4k5nvk6C01tzuuzio1_1280

Sembravo morta, vero? Ma non lo ero. Non perché non ci avessero provato, intendiamoci. A dire il vero l’ultimo proiettile di Bill mi mandò in coma. Coma in cui sono rimasta per quattro anni. Al mio risveglio, ho agito spinta da quella che la pubblicità del film definisce una ruggente furia vendicativa. Ho ruggito. E mi sono infuriata. E mi sono presa tante soddisfazioni. Ho ucciso tante persone per arrivare fin qui. Ma ne devo uccidere ancora una, l’ultima, quella da cui sto andando ora. La sola rimasta in vita. E quando sarò arrivata a destinazione, io ucciderò Bill!

Ricomincia tutto dalla carneficina in chiesa. Rigorosamente in bianco e nero. Uno scambio di battute intenso quello tra Bill e la Sposa.

– Come hai fatto a trovarmi?

– Io sono io.

– Mi prometti che sarai buono?

– Mai stato buono in vita mia. Ma farò il possibile.

Random-Captions-Vol-2-kill-bill-30602744-1600-900

Quando la Sposa lo presenta al suo futuro marito, lo spaccia per suo padre. Dopo i convenevoli, entrano le Vipere, poi la strage.

Si torna al film a colori, si torna al presente, ad una donna sopravvissuta in cerca della sua vendetta. E’ il turno di Budd, fratello e braccio destro di Bill. Ad aspettarla c’è un “funerale texano” (sepoltura da vivi), dal quale la nostra Beatrix Kiddo (nel secondo volume si scoprirà finalmente il vero nome della Sposa)  riuscirà a liberarsi grazie ad una tecnica imparata dal maestro Pai Mei. Uscita dalla bara, trova Budd ed Elle, la nuova compagna di Bill ed ex collega della nostra Sposa, coinvolti in un’accesa discussione. Sarà Elle a fare fuori Budd ed è proprio dopo la morte dell’uomo che c’è un altro duello tutto al femminile, un catfight tra due bionde senza pietà. Elle alla fine non muore, ma sicuramente si ricorderà del duello con la Sposa. Ora manca solo Bill, per un finale tutto da scoprire…

Come per il primo film, amo la suddivisione in capitoli, i continui flashback che fanno sì che lo spettatore non distolga l’attenzione facendolaph_6o immergere completamente nel film, il continuo alternarsi di scene tipicamente occidentali a momenti che raccontano la cultura orientale e, ultimo ma non ultimo, il monologo di Bill sui supereroi.

Anche Kill Bill Vol. 2 è una raccolta di omaggi, dettagli che vale la pena notare e curiosità:

  • nella sceneggiatura originale Elle viene uccisa da Beatrix con un taglio alla gola
  • La lotta tra Beatrix e Elle Driver nella roulotte di Budd ha vinto il premio “best fight” agli Mtv Movie Awards 2005
  • Elle chiede a Budd con tono sarcastico: “So, that’s a Texas funeral?” tradotto nell’edizione italiana con: “Quindi, si fa così un funerale nel Texas?”. Il riferimento non è al luogo dove si svolge la scena (California) ma al tipo di sepoltura riservato alla Sposa
  • Il “monologo di Superman” è stato inserito nella sceneggiatura, dopo una conversazione tra Carradine e Tarantino incentrata sui supereroi
  • Alla fine del film Beatrix e BB avrebbero dovuto guardare “Gli Aristogatti” ma la Disney non concesse i diritti
  • La Sposa non si rivolge mai a Budd
  • Il duello finale tra Beatrix e Bill avrebbe dovuto svolgersi in spiaggia al chiaro di luna, con la Sposa in abito bianco. Non è stato possibile per ragioni di budget
  • Carradine ha anticipato ingenuamente ad una sua amica durante una telefonata la suddivisione in due parti del film, svelando così il grande segreto della Miramax
  • Torna la passione per i piedi: quando la Sposa e Bill stanno parlando alla fine sono a piedi nudi. Beatrix è a piedi nudi anche nella roulotte di Budd che a sua volta è a piedi nudi mentre parla con Elle
  • Nel volume 1 vengono uccise circa 68 persone, mentre qui a morire sono solo Budd, Pai Mei e Bill

Ah! Quasi dimenticavo… Prendetevi del tempo per godervi la colonna sonora del film 😉

Vi lascio con le scene del catfight tra Elle e Beatrix e con il monologo di Bill

Al prossimo film,

E.

“Quella donna merita la sua vendetta e noi meritiamo di morire” – Kill Bill Vol. 1

kill-bill-vol-1-original7In cantiere c’era Inglorious Bastards, quando Tarantino vede Uma Thurman al party degli Oscar. Iniziano a parlare di vendetta, una squadra di assassine, un’eroina dal nome sconosciuto. E’ così che nasce Kill Bill.

“Mi trovi sadico? Sai, scommetto che adesso potrei friggerti un uovo in testa, se solo volessi. Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c’è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti quegli altri, quei buffoni, ma non con te. No, bimba, in questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo.”

“Bill… E’ tua figl…”

Uno sparo in testa, Bang Bang di Nancy Sinatra.

E’ così che inizia la storia di una Sposa e della sua Vendetta.

La donna dal nome sconosciuto che verrà chiamata “La Sposa” viene aggredita selvaggiamente dai suoi ex colleghi criminali durante la prova del matrimonio. Si salva per miracolo e si risveglia dopo quattro anni e mezzo in un letto d’ospedale. Si sposta a fatica su una sedia a rotelle, prende le chiavi del furgone dalla tasca dell’infermiere che aveva provato ad abusare di lei, entra nel “Pussy Wagon” e inizia il suo viaggio che la porterà fino a Bill. La Sposa fa una lista di nomi:

1) O – Ren Ishi

2) Vernita Green

3) Budd

4) Elle Driver

5) BILL

kill_bill__vol_1__046

Anche in questo film non viene rispettato l’ordine cronologico, quindi la prima vittima della Sposa secondo lo spettatore è Vernita Green, ma successivamente sulla lista si può notare che il nome di O-Ren è già cancellato.

Ma come ha fatto la Sposa ad arrivare alla regina degli yakuza? La giapponese è infatti protetta dagli 88 Folli, che verranno affrontati e fatti fuori, fino ad arrivare al faccia a faccia tra due guerriere in un giardino zen innevato. La Sposa vestita della famosissima tuta gialla (indossata da Bruce Lee nel film L’ultimo combattimento di Chen), la giapponese ricoperta da un kimono bianco, Don’t Let Me Be Misunderstood e The Flower of Carnage di sottofondo, che si intervallano alle battute delle due donne e al rumore della fontana nel giardino. E’ l’ultimo combattimento del primo volume, il più intenso, curato in ogni minimo dettaglio.

“Lei sa che sua figlia è ancora viva?” E’ l’ultima battuta del film, prima dei titoli di coda.

Un vero e proprio capolavoro firmato Quentin Tarantino, diverso da ogni altro film realizzato in precedenza, suddiviso in due pellicole, distribuito negli USA, in Europa, in Asia.

Cosa apprezzo particolarmente del film? La cura nel montaggio, la suddivisione in capitoli, i combattimenti a colpi di spada che si mescolano con le più classiche armi da fuoco, la cultura orientale che si alterna con quella americana, una colonna sonora impeccabile, la bravura di Uma Thurman, quella di Lucy Liu e di ogni altro attore dalla parte più o meno importante.

Come al solito, per ogni film di Quentin, vi lascio con una serie di curiosità e dettagli che potrebbero sfuggire la prima volta che si vede il film:

  • è il primo film girato fuori dagli Stati Uniti, in tre paesi diversi: Cina, Giappone, Messico
  • solo l’edizione distribuita nei Paesi asiatici è interamente a colori
  • la sceneggiatura del film è stato il regalo di Tarantino per il trentesimo compleanno di Uma Thurman
  • è possibile leggere il nome della Sposa, Beatrix Kiddo, sul biglietto aereo
  • sotto le Onitsuka Tiger gialle e nere si può leggere “FUCK U”
  • gli ideogrammi nel menù iniziale si leggono ”hana yome ga kuru, hana yome ga kuru” e significano “la Sposa sta arrivando, la Sposa sta arrivando”
  • la cartina animata del viaggio di Beatrix è presente anche in Jackie Brown
  • il duello finale tra la Sposa e O-Ren Ishi ha richiesto ben 8 settimane di riprese
  • gli errori intenzionalmente evidenti e spesso grossolani come i capelli di Uma Thurman che a volte sono più lunghi e a volte più corti,  sono un omaggio ai film del genere exploitation in cui errori del genere erano frequenti, non avendo denaro a sufficienza per rigirare le scene
  • nel film viene inquadrata la pubblicità delle sigarette Red Apple
  • non mancano inquadratura dei piedi, ripresa all’interno del bagagliaio e riprese dall’alto

Non mi resta che augurare buona visione a chiunque ancora non avesse visto il film o a chi, come me, lo ha visto, rivisto e lo vedrà ancora.

Vi lascio con la scena del combattimento tra O-Ren Ishi e la Sposa

La vendetta non è mai una strada dritta: è una foresta. E in una foresta è facile smarrirsi. Non sai dove sei né da dove sei partito.

Al prossimo film,

E.