Amore e altri rimedi – Love and other drugs

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Quello che desideri di più al mondo a volte non succede, a volte succede quello che non ti saresti mai aspettato…incontri migliaia di persone e nessuna ti colpisce veramente e poi incontri una persona e la tua vita cambia, per sempre. – Jamie

Sometimes the things you want the most don’t happen and what you least expect happens. I don’t   know… you meet thousands of people and none of them really touch you. And then you meet one person and your life is changed forever. – Jamie

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Adeline – l’eterna giovinezza

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Nonostante il periodo molto intenso, anzi mi scuso per la lunga assenza, un po’ di tempo per andare al cinema riesco sempre a trovarlo!!! L’ultimo visto è Adeline, l’eterna giovinezza! 

Avevo visto il trailer e ciò che mi aveva colpito fin da subito è stata l’incredibile ed in questo caso eterna bellezza di Blake Lively, la famosa Serena di Gossip Girl, a seguire gli abiti, le scene, la trama…. che ha portato a chiedermi: “Come faranno a rendere verosimile il fatto che questa donna non invecchi mai?”

Finalmente due sere fa ho soddisfatto la mia curiosità. Non nego che la paura di vedere un film banale era tanta, ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa!

Adeline Bowman nasce nel 1908 e all’età di 29 anni, a causa di un incidente stradale e una serie di fenomeni scientifici, inizierà a non invecchiare più. Ciò che viene spontaneo pensare è : “beh, ci metterei la firma per rimanere sempre giovane”, eppure Adeline non vorrebbe altro che una vita normale, in cui non sia costretta a cambiare identità e ricominciare vita ogni 10 anni, per evitare che la gente si accorga di questa sua “piccola” anomalia, in cui sia libera di vivere serenamente insieme a sua figlia, senza vederla diventare anziana prima che le rughe vengano a lei, in cui sia libera di innamorarsi.

E’ proprio questo infatti il problema più grande di Adeline: non si sente mai libera di donare il suo cuore a qualcuno, perché già sa che prima o poi sarà costretta a fuggire come fa ormai da tanti, troppo tempo. Poi però incontra Ellis (Michiel Huisman) e la sua vita cambierà di nuovo…. AgeD8-125.dng

Un film che racconta della solitudine che può celarsi dietro a un sorriso,del coraggio e della paura di cambiare, della forza dell’amore. Non annoia, non risulta banale, ma farà rimanere incollati allo schermo fino ai titoli di coda…. per un finale tutto da scoprire!

Buona anche l’interpretazione degli attori con un cast che tra i vari nomi vede appunto Blake Lively, che finalmente fa vedere anche un altro lato di sé dopo aver interpretato per tanto tempo un’adolescente viziata dell’Upper East Side, e un affascinante Michiel Huisman, affiancati da Harrison Ford, il cui personaggio si rivelerà fondamentale e che porterà ad un punto di svolta.

– Dimmi qualcosa che possa tenere con me e non lasciarmi mai andare!
– Lasciati andare…

Insomma…. Film straconsigliato!!! Non vi anticipo altro, ma vi lascio con il trailer…

The Theory of Everything

imm Aspettando la notte degli Oscar… oggi vi parlerò del film “The Theory of Everything” (La teoria del tutto), in corsa per diversi titoli.

Tratto da Travelling to Infinity: My Life With Stephen (Verso l’infinito) scritta da Jane Wilde Hawking, mette in scena la vita di uno dei più grandi cosmologi di tutti i tempi: Stephen Hawking.

Uno studente come tanti, amante della fisica, del cosmo, innamorato della sua donna, innamorato della vita,  a cui viene diagnosticata la malattia del motoneurone. Alla domanda “quanto mi resta da vivere” gli è stato risposto “due anni”. All’inizio c’è stato l’inevitabile crollo psicologico, il rinchiudersi nella sua stanza, l’allontanare le persone a lui più care. Poi, la reazione. La scelta che ogni uomo in tali condizioni deve riuscire a fare: vivere al meglio la vita che resta, o iniziare a morire da oggi, aspettando che arrivi anche la morte corporea da qui a due anni?

E il giovane Stephen, grazie anche all’amore della coraggiosissima Jane, che resta al suo fianco lottando con lui, per lui, decide di scegliere di vivere al meglio quel che gli resta, non preoccupandosi di cosa succederà “domani”. Jane e Stephen si sposeranno, avranno tre figli, riusciranno a vivere il loro rapporto, fatto di inevitabili difficoltà ma di un legame sincero, puro, di quelli che danno forza.

Il film vede lo sviluppo di due storie parallele: quella dei muscoli che si arrendono alla malattia, e quella della forza interiore che permette a Hawking di continuare a studiare, laurearsi, trovare quella “teoria del tutto” che riuscisse a spiegare l’universo a cui ha dedicato una vita di studi.

Un’interpretazione da applausi quella di Eddie Redmayne, che non solo ha saputo interpretare alla perfezione il declino fisico del cosmologo, ma che ha saputo trasmettere allo spettatore quella dolcezza, quell’ironia, quella forza che hanno sempre caratterizzato Stephen Hawking.

Un film che non solo rende onore ai grandi studi e alle grandi scoperte del grande fisico, ma che fa rifletterdownloade sulla vita. Su quanto sia importante avere fede, credere in qualcosa, che non deve essere necessariamente la religione, ma un “qualcosa” che ci permetta di lottare con determinazione, anche quando il peggio sembra assicurato, che ci dia il coraggio di andare avanti nonostante ci siano mille motivi per fermarsi.

Un amico mi ha consigliato il film, mi ha detto “vedilo, è bellissimo, sicuro piangerai, è commuovente”. Confermo tutto…..o quasi. Il film è bello, è commuovente…. Ma non ho pianto. E non perché sia insensibile, o non riesca ad immedesimarmi… Ma perché io nel film ho visto un messaggio di vita, di tenacia, di speranza. Alla fine del film ho sorriso. Un sorriso forse dal medesimo valore della commozione. Come a dire “Cavolo, è così che bisogna fare!”… Perché alla fine, ad aver paura del futuro, del male che potrebbe capitarci domani…. Smettiamo di vivere oggi.

Ah, e per chi non lo sapesse, Stephen Hawking oggi ha 73 anni, ha partecipato alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Londra ed è andato personalmente sul set del film.

Ospite: Professor Hawking, lei ha detto di non credere in Dio… Ha una filosofia di vita che la aiuta?
Stephen: E’ chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore, che orbita intorno ad una stella di medie dimensioni nell’estrema periferia di una fra cento miliardi di galassie… Ma… Fin dall’alba della civiltà, l’uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell’ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell’universo. E cosa può essere più speciale dell’assenza di confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi, per quanto brutta possa sembrarci la vita, c’è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c’è vita… c’è SPERANZA!

La visita di Stephen Hawking sul set

Al prossimo film,

E.

Quando il Grigio diventa banale

PSV1423996340PS54e075b4c286d Ciao a tutti!

Eccomi qui, reduce della visione di “50 Sfumature di Grigio”…

Avevo letto il libro e non mi era dispiaciuto affatto, ma non posso dire altrettanto del film.

Uscito nelle sale il 12/02 con biglietti che sono stati prenotati giorni e giorni prima (ad un prezzo maggiorato rispetto agli altri film in programmazione), ha lasciato deluse molte delle fan che aspettavano con ansia di vedere sul grande schermo le vicende di Mr. Grey e Miss Steele. C’era chi parlava di “film noioso”, chi accennava addirittura a scene che facevano ridere… Insomma di giudizi positivi ne ho sentiti ben pochi.

Incuriosita dai vari commenti, talvolta contrastanti e a biglietto acquistato in anticipo, ho deciso di giudicare da me.

Personalmente, non sono rimasta “infastidita” dalle scene di sesso presenti nel film, anzi devo dire che in questo è stato fatto un buon lavoro di regia. In fin dei conti chiunque sia andato o andrà a vederlo, non può non aspettarsi tali scene, essendo alla base della trama. Voto positivo anche all’attore Jamie Dornan per il quale non sarà stato certo facile vestire i panni di Mr. Grey con le sue “50 sfumature di perversione”. Scelta adatta anche quella di Dakota Johnson nei panni della timida e impacciata Anastasiajamie-dornan-50-sfumature-di-grigio-rfs Steele. C’è da aggiungere poi, che non ho riscontrato quel maschilismo su cui si era polemizzato durante la promozione del film.

Ma allora, cos’è che non ha funzionato? Premettendo che il passaggio da libro a film è sempre rischioso e dovendo riconoscere che parlando di genere erotico la mossa è stata ancor più coraggiosa, a mio avviso è stato reso tutto troppo banale. Momenti chiave della storia, di massima “tensione” a cui seguono battute che ricordano quelle di una parodia: tanto per citarne una, ho trovato poco verosimile, considerato il nostro modo di parlare, Mr.Grey che dice ad Anastasia “è l’ora del bagnetto”. Il mio commento a caldo è stato ” questa  frase si dice ad un bimbo, non di certo alla propria donna in un momento di intimità, io per lo meno scoppierei a ridere”. Altra battuta del film che ho trovato poco credibile è stata “Io non faccio l’amore. Io scopo. Forte”.

C’è da aggiungere poi che, mentre la lettura di un libro lascia spazio alla fantasia, la visione di un film dà poche libertà di interpretazione personale. Chiunque abbia letto il libro ha immaginato un affascinante e tenebroso Mr.Grey ed una giovane ed impacciata Anastasia Steele. Così come si è fatto una propria idea sulla famosa “stanza dei giochi” e sulla descrizione degli inusuali oggetti utilizzati dal protagonista. Insomma, abbiamo tutti viaggiato con l’immaginazione…. e forse era proprio questo che ci era piaciuto… Invece con il film tutto ha preso forma (una forma spesso banale aggiungerei) e le nostre aspettative sono state deluse…

Insomma, per chiunque abbia letto il libro e ancora non fosse andato al cinema il consiglio è… ANDATE AL BOTTEGHINO E SCEGLIETE UN ALTRO FILM!

Ah! Una cosa che salvo però c’è….. la colonna sonora! 🙂

Al prossimo film,

E.

50 Sfumature… tra curiosità, polemiche e successo assicurato.

In Italia arriverà il 12/02, uscirà nelle sale del resto del mondo il 13/02, eppure 50 Sfumature di Grigio (tratto dal romanzo omonimo di E. L. James) fa parlare di sé da molto tempo. In una cittadina vicino Londra ad esempio, secondo le notizie riportate dal web, è stato fatto togliere un cartimage1ellone pubblicitario considerato troppo osé.  In Italia molte sale registrano già il tutto esaurito. Ebbene si, nonostante manchi più di un mese all’uscita del film, è stato deciso di aprire i botteghini il 12/12 in tutta Italia e in molti si sono affrettati per aggiudicarsi un posto nelle sale. Che sia reale interesse o semplice curiosità, tanti italiani attendono con impazienza il 12 Febbraio.

Per quei pochi che ancora non lo sapessero, 50 Sfumature racconta il particolare rapporto tra la giovane ed impacciata Anastasia Steele (interpretata da Dakota Mayi Johnson)50-sfumature-di-grigio-prime-foto-ufficiali-con-jamie-dornan-e-dakota-johnson-6 ed il miliardario misterioso Christian Grey (Jamie Dornan) .

Un ruolo difficile quello di Jamie Dornan, 20131114-0906421che si è ritrovato a dover prendere lezioni di BSDM (acronimo utilizzato per indicare una serie di tecniche sadomaso) per calarsi al meglio nei panni del disinibito Mr. Grey. Secondo le dichiarazioni dell’attore non è stato affatto facile, si sentiva “sporco”, tanto che, una volta tornato a casa, non è riuscito a toccare sua moglie e sua figlia prima di una lunga (e oserei dire “purificante”) doccia. Altra anticipazione che emerge dalle parole dell’attore è la completa assenza, come da contratto, di scene di nudo frontale. La regista ha infatti preferito lasciare spazio all’immaginazione dello spettatore, invece di scadere in scene esplicite e potenzialmente volgari.

Chi ha parlato della possibilità di sminuire la figura femminile, ridotta ad “oggetto”, è stato subito messo a tacere dal protagonista, dichiaratosi femminista, essendo tutti i rapporti (sia nel romanzo che nel film) consenzienti. Nessun tipo di obbligo o forzatura, bensì un rapporto fuori dal comune, tra due persone adulte.

Avendo letto il romanzo, la prima cosa che mi sono chiesta quando ho saputo che ne avrebbero tratto un film è stata: “Come faranno a farne una buona pellicola, che non risulti uno squallido film fatto solo di sesso e adatto ad un pubblico vasto?”. Il libro infatti è pieno di situazioni erotiche descritte nei minimi particolari e non inserirle nel film modificherebbe e “impoverirebbe” quella che è la trama originaria. Bisogna quindi affidarsi alla bravura della regista (Sam Taylor-Johnson) sperando nel giusto equilibrio tra sesso, erotismo e delicatezza.

Riuscirà il film ad essere all’altezza del romanzo? Romanzo che, diciamocelo, non sarà certo ricordato per le qualità stilistiche, ma che ha dato modo a milioni di lettrici (e anche a parecchi lettori) di fantasticare sul bel Mr. Grey 14-50-sfumature-di-grigioe sulle sue vicende con la giovane Anastasia Steele.

A parlare per il momento ci sono i dati statistici con un trailer che è stato il più visto del 2014 e con molti cinema che registrano il “tutto esaurito” a più di un mese dall’uscita della pellicola tanto attesa.

E voi andrete a vederlo?! 🙂 Per il momento vi lascio con il trailer ufficiale.

Al prossimo film,

E.

Film a confronto: One Day VS. Scrivimi Ancora

 One_dayOne Day, film del 2011 con Anne Hathaway e Jim Sturgess, racconta la storia di Emma Morley e Dexter Mayhew. Dopo una giornata trascorsa assieme (il 15 luglio 1988 giorno della loro laurea) iniziano un’amicizia destinata a durare tutta la vita. Lei è una è una ragazza con la testa sulle spalle piena di ambizioni, lui è un ragazzo ricco e affascinante che vede la vita come un eterno parco giochi. Nel corso dei successivi vent’anni, il 15 luglio di ogni anno, i due vivranno momenti cruciali del loro rapporto, che li porterà a crescere, a soffrire, a lasciarsi per poi riprendersi…. fino ad arrivare ad un finale inaspettato.

il-poster-ufficiale-di-scrivimiancoraScrivimi Ancora, film del 2014 con Lily Collins e Sam Claflin, è la storia di Rosie e Alex, due amici di infanzia che sognano di lasciare Dublino per partire alla volta dell’America. Ma il destino ha in serbo per loro un futuro diverso: sarà solo Alex infatti a realizzare il sogno di una vita altrove, mentre Rosie si ritroverà a fare i conti con una dura realtà. I due riusciranno comunque a tenere vivo il loro rapporto, resistendo anche al destino che li avvicina per poi allontanarli di nuovo… Ma si può prendere in mano la propria vita e cambiare un futuro che sembra già scritto?

Due storie simili, riuscita diversa, dove ad essere fondamentale è la gestione del “tempo” ed ora vi spiegherò cosa intendo… Nel primo film vediamo una data, più precisamente il 15 Luglio, a fare da filo conduttore della storia e che guiderà lo spettatore per tutta la durata del racconto. Nell’altro invece, vediamo una serie di eventi presentati senza nessuna logica temporale.

A volte diamo per certo che da una bella storia nasca un buon film, iniziamo a vederlo pieni di aspettative per poi rimanerne delusi. Non conta solo avere del buon materiale, ma saperlo gestire al meglio e il più delle volte migliore è il prodotto da cui si parte, più ardua sarà l’impresa di realizzare un prodotto di pari livello. E a mio avviso il team che ha lavorato a “Scrivimi Ancora” ha fallito. A molti dettagli significativi presenti nel libro omonimo di Cecilia Ahern da cui è stato tratto il film , sono stati affiancati elementi meno rilevanti che hanno contribuito ad una resa confusionaria e banalizzata delle vicende dei protagonisti, facendo apparire il tutto come un comune susseguirsi di eventi, spesso prevedibili, raccontati senza criterio per giungere ad un finale scontato.

Tutt’altra storia quella di One Day dove sono state fatte delle scelte: una data precisa che fa da filo conduttore, una selezione di eventi principali contornati da piccoli accenni a elementi secondari, un focus quasi totale sui due protagonisti, evitando di aggiungere alla storia vicende di personaggi secondari. Una serie di eventi significativi che accompagnano lo spettatore verso un finale tutto da scoprire.

Mi sono chiesta se la mia delusione dopo aver visto “Scrivimi Ancora” fosse dovuta al fatto di essere influenzata dal libro precedentemente letto, così ho sentito il parere delle mie amiche e la sensazione è stata la stessa: un film pubblicizzato benissimo grazie ad un trailer coinvolgente, che al momento dei titoli di coda lascia un po’ d’amaro in bocca.

E voi cosa ne pensate?

Vi lascio con i due trailer

Al prossimo film,

E.

“Amore e altri rimedi” secondo me

Amore e altri rimedi (in originale “Love & Other Drugs”) è la storia di Maggie, Jamie e della vita reale.

 Maggie, affetta da morbo di Parkinson, fugge dalle emozioni, dalle persone. Fugge credendosi forte, perché vuole farcela da sola, perché non vuole che il suo dolore diventi il dolore di qualcun altro. Fugge dall’amore. Poi c’e Jamie, che l’amore non lo conosce pr47968oprio. Tra Jamie e Maggie tutto comincia dal sesso. Non sanno nulla l’uno dell’altro, se non i loro nomi, eppure c’è un’attrazione tanto forte che li spinge a vedersi in maniera sempre più assidua. Oltre a condividere del buon sesso, iniziano a scoprirsi, a raccontarsi, a legarsi, a innamorarsi. Da qui vivono un amore straordinario per quanto ordinario. Frasi d’amore, gesti eclatanti e un romanticismo visto e rivisto lasciano spazio ad una storia fatta di semplicità, di sorrisi, di lacrime, di problemi; dove insieme ai due protagonisti ci sono la malattia di Maggie e la vita fatta di insicurezze e successi mancati di Jamie. Una storia umana insomma, in cui ci si può immedesimare. Ed è proprio l’aspetto reale della loro relazione che rende speciale il film. Il classico amore perfetto, da cinema hollywoodiano viene sostituito da quella che potrebbe essere una storia come tante. Un ragazzo ed una ragazza che, come molti al giorno d’oggi, cominciano dal sesso, dove in molti film invece rappresenta un romantico finale ormai poco credibile e scontato. Una donna che spiazza tutti per il cinismo dietro il quale si nasconde, un uomo che è lontano anni luce dal classico standard del principe azzurro. Due personaggi così imperfetti da diventare persone alla pari dello spettatore.amore-e-altri-rimedi-anne-hathaway-jake-gyllenhaal-foto-dal-film-6_mid

A volte più riusciamo a calarci nel ruolo degli attori, più ci sentiamo coinvolti, tanto da entrare nello schermo ed emozionarci come se fossimo noi a prendere parte alla storia. Questo è quello che mi è successo la prima volta che ho visto il film, e la seconda, e la terza… e chissà quante altre volte ancora mi succederà. Forse perché è una storia credibile dall’inizio alla fine, una di quelle in cui non dici “solo nei film succedono ‘ste cose”, o forse perché ormai il “vissero felici e contenti” è così scontato da diventare banale…

Come avrete potuto notare, sono troppo di parte per fare una vera e propria recensione… anche impegnandomi ci metterei comunque del personale! E voi l’avete visto? Cosa ne pensate?

Al prossimo film,

E.

“Quello che desideri di più al mondo a volte non succede, a volte succede quello che non ti saresti mai aspettato. […] Non solo, incontri migliaia di persone e nessuna ti colpisce veramente e poi incontri una persona e la tua vita cambia, per sempre.” – Jamie