Kill Bill Vol. 2 , la resa dei conti

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Sembravo morta, vero? Ma non lo ero. Non perché non ci avessero provato, intendiamoci. A dire il vero l’ultimo proiettile di Bill mi mandò in coma. Coma in cui sono rimasta per quattro anni. Al mio risveglio, ho agito spinta da quella che la pubblicità del film definisce una ruggente furia vendicativa. Ho ruggito. E mi sono infuriata. E mi sono presa tante soddisfazioni. Ho ucciso tante persone per arrivare fin qui. Ma ne devo uccidere ancora una, l’ultima, quella da cui sto andando ora. La sola rimasta in vita. E quando sarò arrivata a destinazione, io ucciderò Bill!

Ricomincia tutto dalla carneficina in chiesa. Rigorosamente in bianco e nero. Uno scambio di battute intenso quello tra Bill e la Sposa.

– Come hai fatto a trovarmi?

– Io sono io.

– Mi prometti che sarai buono?

– Mai stato buono in vita mia. Ma farò il possibile.

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Quando la Sposa lo presenta al suo futuro marito, lo spaccia per suo padre. Dopo i convenevoli, entrano le Vipere, poi la strage.

Si torna al film a colori, si torna al presente, ad una donna sopravvissuta in cerca della sua vendetta. E’ il turno di Budd, fratello e braccio destro di Bill. Ad aspettarla c’è un “funerale texano” (sepoltura da vivi), dal quale la nostra Beatrix Kiddo (nel secondo volume si scoprirà finalmente il vero nome della Sposa)  riuscirà a liberarsi grazie ad una tecnica imparata dal maestro Pai Mei. Uscita dalla bara, trova Budd ed Elle, la nuova compagna di Bill ed ex collega della nostra Sposa, coinvolti in un’accesa discussione. Sarà Elle a fare fuori Budd ed è proprio dopo la morte dell’uomo che c’è un altro duello tutto al femminile, un catfight tra due bionde senza pietà. Elle alla fine non muore, ma sicuramente si ricorderà del duello con la Sposa. Ora manca solo Bill, per un finale tutto da scoprire…

Come per il primo film, amo la suddivisione in capitoli, i continui flashback che fanno sì che lo spettatore non distolga l’attenzione facendolaph_6o immergere completamente nel film, il continuo alternarsi di scene tipicamente occidentali a momenti che raccontano la cultura orientale e, ultimo ma non ultimo, il monologo di Bill sui supereroi.

Anche Kill Bill Vol. 2 è una raccolta di omaggi, dettagli che vale la pena notare e curiosità:

  • nella sceneggiatura originale Elle viene uccisa da Beatrix con un taglio alla gola
  • La lotta tra Beatrix e Elle Driver nella roulotte di Budd ha vinto il premio “best fight” agli Mtv Movie Awards 2005
  • Elle chiede a Budd con tono sarcastico: “So, that’s a Texas funeral?” tradotto nell’edizione italiana con: “Quindi, si fa così un funerale nel Texas?”. Il riferimento non è al luogo dove si svolge la scena (California) ma al tipo di sepoltura riservato alla Sposa
  • Il “monologo di Superman” è stato inserito nella sceneggiatura, dopo una conversazione tra Carradine e Tarantino incentrata sui supereroi
  • Alla fine del film Beatrix e BB avrebbero dovuto guardare “Gli Aristogatti” ma la Disney non concesse i diritti
  • La Sposa non si rivolge mai a Budd
  • Il duello finale tra Beatrix e Bill avrebbe dovuto svolgersi in spiaggia al chiaro di luna, con la Sposa in abito bianco. Non è stato possibile per ragioni di budget
  • Carradine ha anticipato ingenuamente ad una sua amica durante una telefonata la suddivisione in due parti del film, svelando così il grande segreto della Miramax
  • Torna la passione per i piedi: quando la Sposa e Bill stanno parlando alla fine sono a piedi nudi. Beatrix è a piedi nudi anche nella roulotte di Budd che a sua volta è a piedi nudi mentre parla con Elle
  • Nel volume 1 vengono uccise circa 68 persone, mentre qui a morire sono solo Budd, Pai Mei e Bill

Ah! Quasi dimenticavo… Prendetevi del tempo per godervi la colonna sonora del film 😉

Vi lascio con le scene del catfight tra Elle e Beatrix e con il monologo di Bill

Al prossimo film,

E.

Vi presento Quentin Tarantino

Quenf6d1e392419d915e06a50fc05bb770895464cafa67e73tin Tarantino o lo ami o lo odi e forse è proprio per questo che mi piace, perché non ti da modo di considerare il “grigio”: o è bianco o è nero. Per me lui non è un regista, ma IL regista. E’ una mente malata per molti, ma sicuramente una mente geniale. Uno di quelli che non cade mai nella banalità, perché è una caratteristica che proprio non gli appartiene. Poco tempo fa ho letto un articolo in cui si diceva che ci sono due modi per vedere un film di Tarantino:

1) Versione relax: Comodo sul divano, con un bicchiere di vino e assapori il film dimenticandoti di tutto il resto

2) Versione vigile: Munito di blocchetto per gli appunti, penna e telecomando per mettere in pausa e cogli citazioni, legami tra un film e l’altro, dettagli che solo l’occhio più attento può cogliere.

Forse è per questo che non mi stanco mai di vedere e rivedere i suoi film. La prima volta non lo interrompo, me lo gusto. Poi me lo vedo una seconda, una terza, una quarta volta e ogni volta colgo un particolare interessante.

E pensare che io Tarantino l’ho scoperto per caso… Erano i tempi di Kill Bill e mio padre stava vedendo il DVD sul divano. Avevo una decina d’anni io, e diciamo che non sono film che attraggono i bambini (fermo restando che non sono adatti ad un pubblico cosi giovane). Con il passare del tempo però vedo che questi due DVD (Per chi non lo sapesse, 1401302062_quentin-tarantino-uma-thurman-dating-zoomKill Bill è un film diviso in due volumi) tornano periodicamente sul nostro piccolo schermo, a volte uno dopo l’altro, a mo’ di maratona. Allora un giorno penso “sai che c’è? Per vederlo cosi tante volte, deve essere proprio bello ‘sto film”. Detto fatto. Mi innamoro di Kill Bill Vol. 1, rimango a bocca aperta con Kill Bill Vol. 2. E poi la colonna sonora, i dialoghi, le scene curate nel minimo dettaglio…

Il problema è che per parlare di Quentin e dei suoi film un articolo non basta, sarebbe riduttivo… Quindi vi parlerò volta per volta di ogni suo singolo lavoro, provando a far incuriosire quelli che ancora non lo conoscono e a regalare una lettura piacevole a chi ne è già innamorato.

Intanto però chi è Quentin Tarantino? Dati biografici a parte, vi lascio qualche piccola curiosità:

  • Sua madre ha scelto di chiamarlo “Quentin” in onore di un personaggio letterario, che era una donna
  • E’ stata sua madre Connie che ha segnato i suoi gusti cinematografici, portandolo all’età di otto anni a vedere film come  “Un tranquillo weekend di paura” (in cui è presente una scena di sodomizzazione, che ha inspirato quella di Marsellus Wallace in Pulp Fiction)
  • Il giovane Quentin non rimaneva scandalizzato da nessuna scena di violenza, ma è rimasto segnato dal tragico destino che Mr Walt Disney ha scelto per Bambi
  • Come molte menti geniali, non ha mai avuto un buon rapporto con la scuola
  • A soli 14 anni scrive la sua prima sceneggiatura
  • Il film con cui Tarantino ha provato ad esordire nel mondo della regia è “My Best Friend’s Birthday”, pellicola mai terminata e proiettata disponibile solo in dvdr
  • Nonostante siano grandi protagonisti dei suoi film, Quentin detesta violenza e droga
  • A quindici anni si è improvvisato ladro in un supermarket dove ha provato a rubare un’opera di Elmore Leonard. E’ stato scoperto e punito dalla madre che lo ha costretto a leggere dieci libri
  • Ha un debole per le inquadrature dei piedi femminilipiede
  • La “Red Apple” è una marca di sigarette fittizia inventata da Tarantino che fa il suo esordio in Pulp Fictionpulp_fiction_ha_compiuto_20_anni_2
  • Oltre alla “Red Apple” ha dato vita al “Big Kahuna Burger” e alla “Teriyaki Donut”
  • Nei suoi film sono caratteristiche le inquadrature dall’interno del bagagliaio della macchina
  • Tipiche di Tarantino sono le scene nei bar, nei bagni, in macchina
  • Ricorrono primo-piani di labbra, dita che suonano al campanello, giradischiPF 07
    PF 01
    JB trivia 126
  • Ha così tanto voluto Uma Thurman in Kill Bill che ha aspettatoche portasse a termine la sua gravidanza posticipando le riprese del film
  • Prima di Kill Bill, tutti i suoi film sono stati ambientati a Los Angeles

Quando la gente mi chiede se sono andato a scuola di cinema gli dico: ‘No, sono andato al cinema

Per oggi direi che può bastare,

Al prossimo film (firmato Quentin 😉 )

E.