Kill Bill Vol. 2 , la resa dei conti

tumblr_n4k5nvk6C01tzuuzio1_1280

Sembravo morta, vero? Ma non lo ero. Non perché non ci avessero provato, intendiamoci. A dire il vero l’ultimo proiettile di Bill mi mandò in coma. Coma in cui sono rimasta per quattro anni. Al mio risveglio, ho agito spinta da quella che la pubblicità del film definisce una ruggente furia vendicativa. Ho ruggito. E mi sono infuriata. E mi sono presa tante soddisfazioni. Ho ucciso tante persone per arrivare fin qui. Ma ne devo uccidere ancora una, l’ultima, quella da cui sto andando ora. La sola rimasta in vita. E quando sarò arrivata a destinazione, io ucciderò Bill!

Ricomincia tutto dalla carneficina in chiesa. Rigorosamente in bianco e nero. Uno scambio di battute intenso quello tra Bill e la Sposa.

– Come hai fatto a trovarmi?

– Io sono io.

– Mi prometti che sarai buono?

– Mai stato buono in vita mia. Ma farò il possibile.

Random-Captions-Vol-2-kill-bill-30602744-1600-900

Quando la Sposa lo presenta al suo futuro marito, lo spaccia per suo padre. Dopo i convenevoli, entrano le Vipere, poi la strage.

Si torna al film a colori, si torna al presente, ad una donna sopravvissuta in cerca della sua vendetta. E’ il turno di Budd, fratello e braccio destro di Bill. Ad aspettarla c’è un “funerale texano” (sepoltura da vivi), dal quale la nostra Beatrix Kiddo (nel secondo volume si scoprirà finalmente il vero nome della Sposa)  riuscirà a liberarsi grazie ad una tecnica imparata dal maestro Pai Mei. Uscita dalla bara, trova Budd ed Elle, la nuova compagna di Bill ed ex collega della nostra Sposa, coinvolti in un’accesa discussione. Sarà Elle a fare fuori Budd ed è proprio dopo la morte dell’uomo che c’è un altro duello tutto al femminile, un catfight tra due bionde senza pietà. Elle alla fine non muore, ma sicuramente si ricorderà del duello con la Sposa. Ora manca solo Bill, per un finale tutto da scoprire…

Come per il primo film, amo la suddivisione in capitoli, i continui flashback che fanno sì che lo spettatore non distolga l’attenzione facendolaph_6o immergere completamente nel film, il continuo alternarsi di scene tipicamente occidentali a momenti che raccontano la cultura orientale e, ultimo ma non ultimo, il monologo di Bill sui supereroi.

Anche Kill Bill Vol. 2 è una raccolta di omaggi, dettagli che vale la pena notare e curiosità:

  • nella sceneggiatura originale Elle viene uccisa da Beatrix con un taglio alla gola
  • La lotta tra Beatrix e Elle Driver nella roulotte di Budd ha vinto il premio “best fight” agli Mtv Movie Awards 2005
  • Elle chiede a Budd con tono sarcastico: “So, that’s a Texas funeral?” tradotto nell’edizione italiana con: “Quindi, si fa così un funerale nel Texas?”. Il riferimento non è al luogo dove si svolge la scena (California) ma al tipo di sepoltura riservato alla Sposa
  • Il “monologo di Superman” è stato inserito nella sceneggiatura, dopo una conversazione tra Carradine e Tarantino incentrata sui supereroi
  • Alla fine del film Beatrix e BB avrebbero dovuto guardare “Gli Aristogatti” ma la Disney non concesse i diritti
  • La Sposa non si rivolge mai a Budd
  • Il duello finale tra Beatrix e Bill avrebbe dovuto svolgersi in spiaggia al chiaro di luna, con la Sposa in abito bianco. Non è stato possibile per ragioni di budget
  • Carradine ha anticipato ingenuamente ad una sua amica durante una telefonata la suddivisione in due parti del film, svelando così il grande segreto della Miramax
  • Torna la passione per i piedi: quando la Sposa e Bill stanno parlando alla fine sono a piedi nudi. Beatrix è a piedi nudi anche nella roulotte di Budd che a sua volta è a piedi nudi mentre parla con Elle
  • Nel volume 1 vengono uccise circa 68 persone, mentre qui a morire sono solo Budd, Pai Mei e Bill

Ah! Quasi dimenticavo… Prendetevi del tempo per godervi la colonna sonora del film 😉

Vi lascio con le scene del catfight tra Elle e Beatrix e con il monologo di Bill

Al prossimo film,

E.

“Quella donna merita la sua vendetta e noi meritiamo di morire” – Kill Bill Vol. 1

kill-bill-vol-1-original7In cantiere c’era Inglorious Bastards, quando Tarantino vede Uma Thurman al party degli Oscar. Iniziano a parlare di vendetta, una squadra di assassine, un’eroina dal nome sconosciuto. E’ così che nasce Kill Bill.

“Mi trovi sadico? Sai, scommetto che adesso potrei friggerti un uovo in testa, se solo volessi. Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c’è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti quegli altri, quei buffoni, ma non con te. No, bimba, in questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo.”

“Bill… E’ tua figl…”

Uno sparo in testa, Bang Bang di Nancy Sinatra.

E’ così che inizia la storia di una Sposa e della sua Vendetta.

La donna dal nome sconosciuto che verrà chiamata “La Sposa” viene aggredita selvaggiamente dai suoi ex colleghi criminali durante la prova del matrimonio. Si salva per miracolo e si risveglia dopo quattro anni e mezzo in un letto d’ospedale. Si sposta a fatica su una sedia a rotelle, prende le chiavi del furgone dalla tasca dell’infermiere che aveva provato ad abusare di lei, entra nel “Pussy Wagon” e inizia il suo viaggio che la porterà fino a Bill. La Sposa fa una lista di nomi:

1) O – Ren Ishi

2) Vernita Green

3) Budd

4) Elle Driver

5) BILL

kill_bill__vol_1__046

Anche in questo film non viene rispettato l’ordine cronologico, quindi la prima vittima della Sposa secondo lo spettatore è Vernita Green, ma successivamente sulla lista si può notare che il nome di O-Ren è già cancellato.

Ma come ha fatto la Sposa ad arrivare alla regina degli yakuza? La giapponese è infatti protetta dagli 88 Folli, che verranno affrontati e fatti fuori, fino ad arrivare al faccia a faccia tra due guerriere in un giardino zen innevato. La Sposa vestita della famosissima tuta gialla (indossata da Bruce Lee nel film L’ultimo combattimento di Chen), la giapponese ricoperta da un kimono bianco, Don’t Let Me Be Misunderstood e The Flower of Carnage di sottofondo, che si intervallano alle battute delle due donne e al rumore della fontana nel giardino. E’ l’ultimo combattimento del primo volume, il più intenso, curato in ogni minimo dettaglio.

“Lei sa che sua figlia è ancora viva?” E’ l’ultima battuta del film, prima dei titoli di coda.

Un vero e proprio capolavoro firmato Quentin Tarantino, diverso da ogni altro film realizzato in precedenza, suddiviso in due pellicole, distribuito negli USA, in Europa, in Asia.

Cosa apprezzo particolarmente del film? La cura nel montaggio, la suddivisione in capitoli, i combattimenti a colpi di spada che si mescolano con le più classiche armi da fuoco, la cultura orientale che si alterna con quella americana, una colonna sonora impeccabile, la bravura di Uma Thurman, quella di Lucy Liu e di ogni altro attore dalla parte più o meno importante.

Come al solito, per ogni film di Quentin, vi lascio con una serie di curiosità e dettagli che potrebbero sfuggire la prima volta che si vede il film:

  • è il primo film girato fuori dagli Stati Uniti, in tre paesi diversi: Cina, Giappone, Messico
  • solo l’edizione distribuita nei Paesi asiatici è interamente a colori
  • la sceneggiatura del film è stato il regalo di Tarantino per il trentesimo compleanno di Uma Thurman
  • è possibile leggere il nome della Sposa, Beatrix Kiddo, sul biglietto aereo
  • sotto le Onitsuka Tiger gialle e nere si può leggere “FUCK U”
  • gli ideogrammi nel menù iniziale si leggono ”hana yome ga kuru, hana yome ga kuru” e significano “la Sposa sta arrivando, la Sposa sta arrivando”
  • la cartina animata del viaggio di Beatrix è presente anche in Jackie Brown
  • il duello finale tra la Sposa e O-Ren Ishi ha richiesto ben 8 settimane di riprese
  • gli errori intenzionalmente evidenti e spesso grossolani come i capelli di Uma Thurman che a volte sono più lunghi e a volte più corti,  sono un omaggio ai film del genere exploitation in cui errori del genere erano frequenti, non avendo denaro a sufficienza per rigirare le scene
  • nel film viene inquadrata la pubblicità delle sigarette Red Apple
  • non mancano inquadratura dei piedi, ripresa all’interno del bagagliaio e riprese dall’alto

Non mi resta che augurare buona visione a chiunque ancora non avesse visto il film o a chi, come me, lo ha visto, rivisto e lo vedrà ancora.

Vi lascio con la scena del combattimento tra O-Ren Ishi e la Sposa

La vendetta non è mai una strada dritta: è una foresta. E in una foresta è facile smarrirsi. Non sai dove sei né da dove sei partito.

Al prossimo film,

E.

Vi presento Quentin Tarantino

Quenf6d1e392419d915e06a50fc05bb770895464cafa67e73tin Tarantino o lo ami o lo odi e forse è proprio per questo che mi piace, perché non ti da modo di considerare il “grigio”: o è bianco o è nero. Per me lui non è un regista, ma IL regista. E’ una mente malata per molti, ma sicuramente una mente geniale. Uno di quelli che non cade mai nella banalità, perché è una caratteristica che proprio non gli appartiene. Poco tempo fa ho letto un articolo in cui si diceva che ci sono due modi per vedere un film di Tarantino:

1) Versione relax: Comodo sul divano, con un bicchiere di vino e assapori il film dimenticandoti di tutto il resto

2) Versione vigile: Munito di blocchetto per gli appunti, penna e telecomando per mettere in pausa e cogli citazioni, legami tra un film e l’altro, dettagli che solo l’occhio più attento può cogliere.

Forse è per questo che non mi stanco mai di vedere e rivedere i suoi film. La prima volta non lo interrompo, me lo gusto. Poi me lo vedo una seconda, una terza, una quarta volta e ogni volta colgo un particolare interessante.

E pensare che io Tarantino l’ho scoperto per caso… Erano i tempi di Kill Bill e mio padre stava vedendo il DVD sul divano. Avevo una decina d’anni io, e diciamo che non sono film che attraggono i bambini (fermo restando che non sono adatti ad un pubblico cosi giovane). Con il passare del tempo però vedo che questi due DVD (Per chi non lo sapesse, 1401302062_quentin-tarantino-uma-thurman-dating-zoomKill Bill è un film diviso in due volumi) tornano periodicamente sul nostro piccolo schermo, a volte uno dopo l’altro, a mo’ di maratona. Allora un giorno penso “sai che c’è? Per vederlo cosi tante volte, deve essere proprio bello ‘sto film”. Detto fatto. Mi innamoro di Kill Bill Vol. 1, rimango a bocca aperta con Kill Bill Vol. 2. E poi la colonna sonora, i dialoghi, le scene curate nel minimo dettaglio…

Il problema è che per parlare di Quentin e dei suoi film un articolo non basta, sarebbe riduttivo… Quindi vi parlerò volta per volta di ogni suo singolo lavoro, provando a far incuriosire quelli che ancora non lo conoscono e a regalare una lettura piacevole a chi ne è già innamorato.

Intanto però chi è Quentin Tarantino? Dati biografici a parte, vi lascio qualche piccola curiosità:

  • Sua madre ha scelto di chiamarlo “Quentin” in onore di un personaggio letterario, che era una donna
  • E’ stata sua madre Connie che ha segnato i suoi gusti cinematografici, portandolo all’età di otto anni a vedere film come  “Un tranquillo weekend di paura” (in cui è presente una scena di sodomizzazione, che ha inspirato quella di Marsellus Wallace in Pulp Fiction)
  • Il giovane Quentin non rimaneva scandalizzato da nessuna scena di violenza, ma è rimasto segnato dal tragico destino che Mr Walt Disney ha scelto per Bambi
  • Come molte menti geniali, non ha mai avuto un buon rapporto con la scuola
  • A soli 14 anni scrive la sua prima sceneggiatura
  • Il film con cui Tarantino ha provato ad esordire nel mondo della regia è “My Best Friend’s Birthday”, pellicola mai terminata e proiettata disponibile solo in dvdr
  • Nonostante siano grandi protagonisti dei suoi film, Quentin detesta violenza e droga
  • A quindici anni si è improvvisato ladro in un supermarket dove ha provato a rubare un’opera di Elmore Leonard. E’ stato scoperto e punito dalla madre che lo ha costretto a leggere dieci libri
  • Ha un debole per le inquadrature dei piedi femminilipiede
  • La “Red Apple” è una marca di sigarette fittizia inventata da Tarantino che fa il suo esordio in Pulp Fictionpulp_fiction_ha_compiuto_20_anni_2
  • Oltre alla “Red Apple” ha dato vita al “Big Kahuna Burger” e alla “Teriyaki Donut”
  • Nei suoi film sono caratteristiche le inquadrature dall’interno del bagagliaio della macchina
  • Tipiche di Tarantino sono le scene nei bar, nei bagni, in macchina
  • Ricorrono primo-piani di labbra, dita che suonano al campanello, giradischiPF 07
    PF 01
    JB trivia 126
  • Ha così tanto voluto Uma Thurman in Kill Bill che ha aspettatoche portasse a termine la sua gravidanza posticipando le riprese del film
  • Prima di Kill Bill, tutti i suoi film sono stati ambientati a Los Angeles

Quando la gente mi chiede se sono andato a scuola di cinema gli dico: ‘No, sono andato al cinema

Per oggi direi che può bastare,

Al prossimo film (firmato Quentin 😉 )

E.